La FNOMCeO segnala la pubblicazione della circolare del 29 maggio 2026 in relazione al focolaio in corso in Congo e in Uganda causato dal virus Bundibugyo (BVD) collegato all’Ebolavirus e per il quale l’Oms ha dichiarato un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). 

Il documento - che definisce le misure di prevenzione da adottare e i criteri di valutazione medici ed epidemiologici del rischio - è allegato all’ordinanza del 29 maggio 2026, emanata sempre dal Ministero e della durata di 120 giorni, che prevede che chiunque provenga, direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo di trasporto, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, o che sia stato in quelle aree fino a 21 giorni prima dell’ingresso in Italia, debba entro 24 ore compilare, firmare e inviare una dichiarazione al Dipartimento di prevenzione della ASL di residenza o domicilio.

Esposizioni ad alto rischio - Deve essere considerata a rischio elevato la persona che soddisfa il criterio epidemiologico e almeno una delle seguenti condizioni:

- Contatto ravvicinato (≤1 metro) senza adeguati DPI con caso probabile/confermato sintomatico (tosse, vomito, sanguinamento, diarrea)

- Rapporto sessuale non protetto con un caso fino a tre mesi dalla guarigione

- Contatto diretto con materiale contaminato da liquidi biologici di un caso probabile o confermato

- Esposizione percutanea (es. puntura d'ago) o mucosale a liquidi biologici, tessuti o campioni di laboratorio di un caso probabile o confermato

- Partecipazione a riti funebri con esposizione diretta a resti umani in o provenienti da aree colpite, senza adeguati DPI

- Contatto diretto con pipistrelli, roditori o primati non umani vivi o morti da aree colpite, oppure contatto con carne di animali selvatici. Esposizioni potenziali che non rientrano nella definizione di esposizione ad alto rischio come ad esempio: contatto casuale o condivisione di spazi confinati con una persona febbrile, autonoma e in grado di deambulare (ad esempio sala di attesa, mezzo pubblico o privato di trasporto incluso il mezzo aereo fuori dalla zona di vicinanza definita, contatti brevi in transito, nei porti o occasionali, ufficio, reception, albergo, persone che condividono ampi spazi all'aperto senza interazioni prolungate, operatori sanitari e altro personale che utilizzano DPI adeguati per tutta la durata dell'esposizione)

Esposizione non ad alto rischio - Esposizioni potenziali che non rientrano nella definizione di esposizione ad alto rischio come ad esempio: contatto casuale o condivisione di spazi confinati con una persona febbrile, autonoma e in grado di deambulare (ad esempio sala di attesa, mezzo pubblico o privato di trasporto incluso il mezzo aereo fuori dalla zona di vicinanza definita, contatti brevi in transito, nei porti o occasionali, ufficio, reception, albergo, persone che condividono ampi spazi all'aperto senza interazioni prolungate, operatori sanitari e altro personale che utilizzano DPI adeguati per tutta la durata dell'esposizione).

Viaggiatore a rischio complessivo molto basso - Rientrano in questa categoria i viaggiatori asintomatici che non sono stati in un'area specifica di attenzione nei 21 giorni precedenti e che non riferiscono una o più situazioni con potenziale esposizione. 

Gestione:

- educazione sanitaria

- consegna alla persona interessata dei riferimenti ASL sempre raggiungibili in caso di comparsa dei sintomi nei 21 giorni dall’uscita del Paese affetto.

Viaggiatore a rischio complessivo basso - Rientrano in questa categoria i viaggiatori asintomatici che non sono stati in un'area specifica di attenzione nei 21 giorni precedenti, ma che riferiscono una o più esposizioni non ad alto rischio e/o.

Gestione:

- comparsa dei sintomi nei 21 giorni dall’uscita del Paese affetto.

- educazione sanitaria

- consegna alla persona interessata dei riferimenti ASL sempre raggiungibili in caso di comparsa dei sintomi nei 21 giorni dall’uscita del Paese affetto

- prescrizione di automonitoraggio quotidiano dei sintomi compatibili, inclusa la dell’ultima area specifica di attenzione visitata

- misurazione della temperatura corporea, fino al 21° giorno compreso, dall’uscita dell’ultima area specifica di attenzione visitata

- almeno un contatto di verifica da parte del Dipartimento di Prevenzione dopo la valutazione iniziale

Viaggiatore a rischio complessivo moderato - Rientrano in questa categoria i viaggiatori asintomatici che sono stati in un'area specifica di attenzione nei 21 giorni precedenti ma che non riferiscono nessuna potenziale esposizione a rischio.

Gestione:

- educazione sanitaria

- consegna alla persona interessata dei riferimenti ASL sempre raggiungibili in caso dicomparsa dei sintomi nei 21 giorni dall’uscita del Paese affetto

- sorveglianza attiva inclusa la misurazione della temperatura corporea

- monitoraggio regolare giornaliero da parte del Dipartimento di Prevenzione fino al 21° giorno compreso dall’uscita dell’ultima area specifica di attenzione o dall’ultima esposizione, se successiva

- obbligo da parte del soggetto di comunicare preventivamente al Dipartimento di Prevenzione eventuali spostamenti fuori dalla Regione o Provincia autonoma di permanenza, non vigendo restrizioni automatiche degli spostamenti, salvo diversa valutazione dell’autorità sanitaria competente

- comunicazione da parte della ASL/Regione di provenienza alla Regione e alla Asl di competenza per il luogo di spostamento e successivo soggiorno, le date e le modalità di spostamento, il luogo di soggiorno nonché provvedere all’invio dell’indagine epidemiologica e della scheda di valutazione iniziale del soggetto

- presa in carico del soggetto ed eventuale rivalutazione dello stesso da parte del Dipartimento di prevenzione della Regione/PA di nuovo soggiorno all’arrivo presso il territorio di competenza.

Viaggiatore a rischio complessivo alto - Rientrano in questa categoria i viaggiatori asintomatici che sono stati in un'area specifica di attenzione nei 21 giorni precedenti e che riferiscono un’esposizione non ad alto rischio.

Gestione:

- valutazione iniziale classificazione del rischio

- educazione sanitaria (Vedi educazione sanitaria dei viaggiatori)

- consegna alla persona interessata dei riferimenti Asl sempre raggiungibili in caso di comparsa dei sintomi nei 21 giorni dall’uscita del Paese affetto

 - quarantena

- monitoraggio regolare giornaliero da parte del Dipartimento di Prevenzione fino al 21° giorno compreso dall’uscita dell’ultima area specifica di attenzione o dall’ultima esposizione, se successiva

Viaggiatore a rischio complessivo molto alto - Rientrano in questa categoria i viaggiatori asintomatici che riferiscono una esposizione ad alto rischio, indipendentemente dall’area di esposizione. Per questi viaggiatori deve essere attivato il trasporto in biocontenimento 

 

ORDINANZA 29 MAGGIO 2026

CIRCOLARE 29 MAGGIO 2026

EBOLA - SCHEDA MALATTIA

EBOLA: MALATTIA E MISURE DI PREVENZIONE - FAQ