Il Ministero della Salute ha pubblicato l'11 maggio la circolare "Focolaio di hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica", che contiene le definizioni operative dei casi e dei contatti, le classificazioni dei contatti e le misure raccomandate.

"Il 2 maggio 2026 - spiega il documento - è stato segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un focolaio di passeggeri affetti da gravi patologie respiratorie a bordo di una nave da crociera. Come riferito dall’OMS, in quel momento a bordo si trovavano 147 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, provenienti da 23 Paesi, mentre 34 tra passeggeri e membri dell’equipaggio risultavano sbarcati precedentemente presso l’Isola di Sant’Elena. All'11 maggio sono stati segnalati in totale nove casi, di cui tre decessi (tasso di letalità del 33%). Dei nove casi, sette sono stati confermati in laboratorio come infezioni da hantavirus, tutti identificati come virus Andes (ANDV) mentre gli altri due casi, non essendo al momento disponibile una diagnosi di laboratorio sono stati considerati casi probabili".

I casi appartenenti al focolaio, hanno mostrato una sintomatologia iniziale spesso aspecifica, con esordio caratterizzato da cefalea e lievi disturbi gastrointestinali, in particolare diarrea, talvolta associati a febbre e sintomi respiratori iniziali. Nelle prime 24-48 ore si è osservato un rapido peggioramento del quadro clinico, con comparsa di astenia, vertigini, tachipnea e riduzione della diuresi, segni suggestivi di coinvolgimento sistemico e iniziale compromissione multiorgano. Nell’arco di pochi giorni, diversi pazienti hanno presentato un’evoluzione fulminante verso un’insufficienza respiratoria acuta, con ipossiemia refrattaria all’ossigenoterapia, instabilità emodinamica fino allo shock. In alcuni casi, il decorso è stato ancora più rapido, con iniziale presenza di sintomi gastrointestinali lievi seguiti, entro 24 ore, da polmonite severa evoluta rapidamente in sindrome da distress respiratorio acuto (Acute Respiratory Distress Syndrome - ARDS) e morte o con quadro inizialmente dominato da febbre, dispnea e segni radiologici di polmonite, con progressione entro 48 ore verso peggioramento clinico importante, caratterizzato da iperpiressia, vomito, vertigini, incontinenza urinaria e dolore toracico, che ha richiesto un supporto ventilatorio e il ricovero in terapia intensiva per insorgenza di shock e ARDS". "Attualmente - viene specificato - l'OMS valuta come basso per la popolazione mondiale il rischio derivante da questo evento mentre considera moderato il rischio per i passeggeri e l'equipaggio della nave MV Hondius. L’ECDC ha, inoltre, valutato molto basso il rischio per la popolazione generale dell’UE/SEE".

Definizioni operative dei casi e dei contatti

Caso sospetto - Chiunque abbia condiviso o transitato su un mezzo di trasporto sul quale ci sia stato un caso confermato o probabile di ANDV, OPPURE chiunque sia stato in contatto con un passeggero o membro dell’equipaggio della nave MV Hondius a partire dal 5 aprile e presenti almeno uno dei seguenti sintomi: febbre acuta (o anamnesi di febbre), dolori muscolari, astenia, brividi, mal di testa, vertigini, sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito, diarrea, dolore addominale) oppure sintomi respiratori (ad es. tosse, respiro corto, dolore toracico, difficoltà respiratoria).

Caso probabile - Persona che presenta segni e sintomi compatibili con un caso sospetto e un collegamento epidemiologico noto con un caso probabile o confermato di ANDV.

Caso confermato - Caso sospetto o probabile con conferma di laboratorio di ANDV mediante test PCR o sierologico.

Non caso - Caso sospetto o probabile che risulti negativo per ANDV mediante RT-PCR o test sierologico. 

Contatto - Persona che è stata esposta a un caso confermato o probabile di hantavirus ANDV durante il periodo di contagiosità del caso, attraverso interazioni compatibili con l’esposizione a secrezioni respiratorie, saliva, sangue o altri fluidi corporei, comprese: contatto fisico diretto, inclusa l’esposizione a saliva o altri fluidi corporei (ad es. assistenza alla persona, contatti intimi, condivisione del letto, ecc.); esposizione in stretta prossimità, definita come permanenza entro due metri per oltre 15 minuti cumulativi (ad es. interazioni faccia a faccia, pasti condivisi o altri incontri sociali); esposizione in spazi chiusi o condivisi; esposizione non protetta in contesti sanitari, in particolare durante l’assistenza al paziente, nonché esposizione in laboratorio.

Classificazione dei contatti

Contatti ad alto rischio - Tutte le persone a bordo della nave da crociera (al momento della pubblicazione del documento “Rapid Scientific Advice on the management of passengers In the context of the Andes virus outbreak on the cruise ship MV Hondius 9 May 2026”), ad eccezione degli esperti di sanità pubblica che si sono imbarcati a Capo Verde il 6 maggio.

Persone che hanno avuto una o più delle seguenti esposizioni a un caso probabile o confermato di ANDV:
- Persone che condividono la stessa stanza.

- Partner intimi o persone con contatto fisico diretto.

- Persone che condividono il bagno o lo spazio per dormire.

- Persone che si trovano a circa due metri di distanza per periodi prolungati (>15 minuti cumulativi), in uno spazio ristretto.

- Persone che partecipano a pasti in comune, interazioni sociali prolungate, cure mediche o attività di assistenza.

- Operatori sanitari con esposizione non protetta a un caso confermato o sospetto. o Individui esposti durante procedure mediche che generano aerosol senza DPI adeguati.

- Passeggeri di aerei seduti nella stessa fila, e entro due file in tutte le direzioni dal caso in un volo lungo > 6 ore.

- Personale di cabina o di trasporto con ripetute interazioni ravvicinate con un caso confermato o una persona sintomatica.

- Persone che maneggiano biancheria, indumenti, rifiuti sanitari o fluidi corporei contaminati senza DPI adeguati.

Misure raccomandate - Quarantena fiduciaria per sei settimane (utilizzare una stanza propria, mantenere una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non utilizzare le stesse stoviglie, aprire le finestre per garantire la ventilazione); è possibile uscire per preservare la salute mentale e il benessere indossando una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi ed evitando gli assembramenti.

Non utilizzare i mezzi di trasporto pubblico né i voli commerciali per il rimpatrio. Nei mezzi di trasporto organizzati a tale scopo, devono indossare una mascherina medica/chirurgica
resistente ai fluidi e avere un posto libero intorno a sé in ogni direzione.

Monitoraggio quotidiano dei sintomi da parte dell’autorità sanitaria pubblica nel luogo di residenza permanente per il follow-up della salute fisica e mentale, fino a 42 giorni (sei settimane) dall’ ultima esposizione. In caso di comparsa di sintomi, mantenere l’isolamento, notifica da parte delle autorità sanitarie pubbliche locali, valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione di test.

Le Regioni/PA e/o le aziende sanitarie in caso di riscontro di contatti ad alto rischio provvederanno a: avviare la sorveglianza attiva quotidiana dello stato di salute della persona esposta per i 42 giorni successivi all’esposizione; informare le persone circa la necessità di adottare, nei 42 giorni successivi all’esposizione, le opportune cautele di carattere generale e le misure di igiene respiratoria e fornire l’elenco dei sintomi.

Contatti a basso rischio - Persone che non hanno avuto contatti diretti o prolungati con un caso probabile o confermato di ANDV, tra cui: passeggeri di aerei al di fuori della zona di vicinanza definita14; contatti brevi in transito, nei porti o occasionali; persone che condividono ampi spazi all'aperto senza interazioni prolungate; operatori sanitari e altro personale che utilizzano DPI adeguati per tutta la durata dell'esposizione.

Misure raccomandate - Automonitoraggio passivo di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento, sintomi gastrointestinali o respiratori, fino a 42 giorni (sei settimane) dall’ultima esposizione. Comunicare le istruzioni per la segnalazione alle autorità sanitarie locali in caso di comparsa di segni e sintomi. In caso di comparsa dei sintomi, isolarsi immediatamente, informare le autorità sanitarie locali, valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione di test.

"Il Ministero della salute - conclude la circolare - continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione del quadro epidemiologico internazionale, in raccordo con gli organismi nazionali, europei e internazionali competenti, riservandosi di emanare ulteriori indicazioni o misure di sanità pubblica, anche su specifici aspetti operativi, sulla base dell’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle evidenze tecnico-scientifiche progressivamente disponibili".

LA CIRCOLARE

HANTAVIRUS, COSA C’È DA SAPERE