27 Gennaio 2021
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Un anno in trincea, dal vaccino la speranza – Il messaggio del Presidente Pagani ai colleghi

Care colleghe e cari colleghi,

sta per terminare, finalmente, un anno terribile, che ha messo a durissima prova il sistema sanitario, l’economia, la società intera. I medici e gli odontoiatri hanno sopportato un grande peso professionale e personale, perché hanno dovuto modificare non solo l’organizzazione del proprio lavoro, ma spesso anche la gestione della propria vita privata, per essere disponibili e presenti anche nei giorni e negli orari in cui avrebbero avuto diritto ad una tregua. Ma quando si è in guerra non ci si può rilassare, sapendo che il fronte regge solo se ciascuno fa la propria parte, e se serve anche di più.

In maggio vi avevo ringraziato per quello che avevate fatto nella prima fase della pandemia, e in quella lettera avevo fatto riferimento alle oggettive difficoltà e alle carenze che avevano reso ancor più difficile e pericoloso il nostro lavoro. Sono lieto di poter dire che in questa seconda fase molte cose sono cambiate: conosciamo meglio la malattia che dobbiamo contrastare ed i farmaci che possiamo utilizzare; ma soprattutto siamo dotati dei necessari dispositivi di protezione e si è realizzato l’auspicato coordinamento fra i medici di famiglia, il Distretto ed il Servizio di Igiene Pubblica.

Grazie alla piattaforma IGEA, oggi i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta ed i medici di continuità assistenziale segnalano i casi sospetti o accertati e i loro contatti; i medici del Servizio di Igiene Pubblica attuano tempestivamente la attività di sorveglianza e di tracciamento; i medici del Distretto inviano le USCA al domicilio dei pazienti per gli appropriati interventi diagnostici e terapeutici, di cui poi gli stessi medici delle USCA lasciano traccia su IGEA per un’opportuna informazione di tutti i sanitari che sono impegnati nell’assistenza ai pazienti.

In questo modo i medici del territorio svolgono efficacemente il loro compito di sentinelle, i medici delle USCA intervengono precocemente al domicilio dei pazienti, i medici del Servizio di Igiene Pubblica sorvegliano l’evoluzione del contagio nella nostra provinciaE tutto questo contribuisce a ridurre gli accessi al Pronto Soccorso ed i ricoveri all’Ospedale.

Il miglioramento dell’organizzazione del sistema sanitario provinciale e della gestione della pandemia non significa, purtroppo, che sia calato lo stress e che sia diventato facile sopportare il sovraccarico di fatica e di emozioni determinate dallo stato di emergenza: siamo in trincea da 10 mesi e sappiamo di doverci rimanere ancora, fino a quando nessuno lo sa. La speranza di mettere fine alla diffusione del contagio è affidata alla vaccinazione di massa, iniziata proprio dal personale sanitario e poi dai pazienti anziani ricoverati nelle RSA, cioè dai più esposti e dai più fragili.

Anche in questa occasione noi medici ed odontoiatri abbiamo una grande responsabilità. Siamo chiamati a dare l’esempio e a rafforzare la fiducia della popolazione verso l’unica arma terapeutica disponibile per debellare il virus, che è stata studiata, testata e prodotta in tempi davvero eccezionali, con risultati altrettanto eccezionali in termini di efficacia e di sicurezza, secondo quanto viene riportato dagli studi sperimentali e dalle verifiche della FDA e dell’EMA. Dall’efficacia del vaccino, dall’adesione almeno del 70% della popolazione e dalla rapidità con cui verrà eseguita la vaccinazione dipende il futuro dell’Italia, perché il nostro Paese non si può permettere che la crisi sanitaria, economica e sociale duri ancora a lungo. Io lo farò, mi vaccinerò appena possibile e sono certo che anche voi farete lo stesso.

Devo infine comunicarvi che il 18 dicembre scorso il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, su proposta del Presidente Nazionale Anelli, ha deciso di rinviare le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, della Commissione Albo Odontoiatri e del Collegio dei Revisori dei conti di tutti gli Ordini provinciali che non le avevano ancora concluse. Le elezioni dovranno essere effettuate entro il 31 marzo 2021, in modalità telematica, così come nel luglio scorso il nostro Consiglio aveva deliberato di fare. Con successivo avviso vi saranno fornite le opportune informazioni relative alla data ed alle modalità operative.

A tutti voi e ai vostri cari i miei più sinceri auguri di un 2021 che sia quasi normale.

Augusto Pagani – Presidente OMCeO Piacenza

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