20 luglio 2018
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Umanizzazione delle cure, premio nazionale per l’OncoEmatologia di Piacenza

Buone pratiche sull’umanizzazione delle cure, importante riconoscimento nazionale per l’OncoEmatologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza. Il dipartimento diretto da Luigi Cavanna si è infatti classificato al primo posto nella XIII edizione del Premio nazionale Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato “Andrea Alesini” con il progetto di rete oncologica territoriale. La premiazione è avvenuta a Roma: ad aggiudicarsi la medaglia d’argento è stata l’Azienda Usl di Modena con l’App “MyAUSL” dell’Area Reputation & Brand.

I progetti di Piacenza e Modena sono stati giudicati i migliori tra i 257 provenienti da aziende sanitarie pubbliche e private ed associazioni di cittadini e pazienti di tutta Italia. Quello piacentino riguarda la rete oncologica territoriale che porta i professionisti ospedalieri (oncologo ed ematologo) e le terapie vicino a casa del malato, sfruttando l’esistenza di tre ospedali periferici della rete provinciale.

In provincia di Piacenza è stato aperto anche un punto di cura oncologica in una Casa della salute della fascia collinare, a Bettola. Esso consente quindi ai malati e alle loro famiglie di non dover gravitare sul capoluogo, ma di poter usufruire della presenza di medici e infermieri dedicati a Bobbio (Ospedale di comunità), Castel San Giovanni e Fiorenzuola. Nei tre presidi ospedalieri si svolgono attività ambulatoriali e di day service, comprese chemioterapie e immunoterapia, nonché supporto e palliazione. Si possono eseguire anche importanti esami diagnostici come biopsie multi organo. Nella Casa della salute di Bettola il team oncologo-infermiere svolge un’analoga attività.

Questa la motivazione della giuria che ha assegnato il primo premio al progetto: “Per aver garantito equità di accesso anche alle persone che vivono in territori più distanti e svantaggiati nella ASL, riducendo tempo di viaggio, giorni lavorativi e costi privati, oltre che stress.
 Per aver creato punti di riferimento vicino al domicilio, ambienti familiari e sereni, garantendo multi professionalità e interdisciplinarietà, cambiando così il paradigma per cui non sono più i cittadini che si devono spostare ma sono “le cure e medici che si spostano per avvicinarsi ai cittadini”.

“Per avere creato equipe itineranti che assicurano gli stessi servizi, qualità e sicurezza in quattro strutture ospedaliere oltre che nella Casa della Salute.
 Per aver trasformato una criticità, ovvero la necessità per le persone di curarsi al di fuori della ASL, in un polo di attrazione per cittadini residenti in altre ASL”.

“Il progetto del nostro dipartimento di Oncoematologia – sottolinea il direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza, Luca Baldino – ha un forte impatto positivo e tangibile sulla persona, che è posta al centro dell’attenzione. Sono i professionisti che si spostano per consentire, quando è possibile, cure più vicine a casa. La prossimità permette di ridurre i tempi di viaggio, di parcheggi e attesa e consente al paziente e ai suoi familiari di diminuire la perdita di giorni di lavoro. Si migliora quindi la qualità di vita della persona e dei parenti, soprattutto in una fase (quella della malattia oncologica) in cui il ‘tempo’ è prezioso e può essere dedicato agli affetti e alla cura di sé”.

Altri riconoscimenti sono andati al nuovo Ospedale di Biella, al Dipartimento delle dipendenze – Centro Antifumo Distretto sanitario Tirrenico di Reggio Calabria, all’Azienda Socio Sanitaria (ASST) di Vimercate, e alla U.O.C. Nefrologia e Dialisi Ospedale San Martino di Belluno.

Anelli (Fnomceo): “Valorizzata la sanità dalla parte dei pazienti” – “Un premio alla buona sanità, che funziona grazie anche all’impegno dei suoi professionisti. E che funziona perché, come il buon medico, ‘va al letto del paziente’, in un’ottica di prossimità e di servizio che supera ogni burocrazia, ogni distanza territoriale e geografica, calmierando le disuguaglianza di salute. Un premio all’alleanza tra medici e cittadini, realizzata anche attraverso la comunicazione di qualità, in piena attuazione del precetto deontologico per il quale ‘il tempo di comunicazione è  tempo di cura’, che ora è assurto al rango di Legge dello Stato”.

Così Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), commenta la consegna del Premio Andrea Alesini, dedicato all’’umanizzazione delle cure’ e alla ‘lotta al fumo di tabacco e promozione di stili di vita salutari.

Foto dal profilo Facebook dell’Ausl di Piacenza

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