14 Ottobre 2019
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Pubblicità sanitaria: è legge il divieto di quella commerciale

Cambia la legge Bersani sulla pubblicità sanitaria: con l’approvazione definitiva del Parlamento della Legge di Bilancio anche le modifiche inserite nell’emendamento a firma dell’Onorevole Rossana Boldi – vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati – che vietano messaggi commerciali e suggestionali, diventano norma.

In particolare il Comma 525 recita che “le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie di cui al Capo II della legge 11 gennaio 2018, n. 3, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività, ivi comprese le società di cui all’articolo 1, comma 153, legge 4 agosto 2017, n. 124, possono contenere unicamente le informazioni di cui all’articolo 2, comma 1, decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge 4 agosto 2006, n.248, funzionali all’oggetto di garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari escludendo qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestionale, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona ed al suo diritto ad una corretta informazione sanitaria”.  

In caso di violazione delle disposizioni sulle comunicazioni informative sanitarie – precisa poi il Comma 536 -, gli ordini professionali sanitari territoriali, anche su segnalazione delle rispettive Federazioni, procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti e segnalano tali violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza“.

Tutte le strutture sanitarie private di cura – si legge ancora – sono tenute a dotarsi di un direttore sanitario iscritto all’albo dell’ordine territoriale competente per il luogo nel quale hanno la loro sede operativa entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge“.

La disposizione è il frutto di un articolato confronto che ha visto in campo anche la Federazione Nazionale degli Ordini del Medici (FNOMCeO), attraverso un’apposita Commissione presieduta dal Presidente OMCeO di Milano, Roberto Carlo Rossi, in collaborazione con la Commissione Albo Odontoiatri nazionale e con ANDI e AIO.

A fondo pagina in allegato il Regolamento sulla pubblicità sanitaria dell’OMCeO Piacenza, aggiornato dal Consiglio direttivo nella riunione del 13 novembre 2018 e sempre disponibile all’interno del sito nelle sezioni “REGOLAMENTI” e “NORMATIVA SANITARIA

CAO, ANDI e AIO: “RISULTATO IMPORTANTE” – Soddisfazione per la nuova normativa viene espressa dalla Commissione Albo Odontoiatri (Cao), dall’Associazione Italiana Odontoiatri (Aio), e dall’Andi, l’Associazione nazionale dentisti italiani, che in una nota congiunta, insieme a Fondazione Enpam, sottolineano “la battaglia a tutela della salute dei cittadini, in primis, ma anche della professionalità dei medici dentisti italiani”.

“Entra in vigore, con l’inserimento nella legge di bilancio 2019, una norma che determinerà, da ora in poi, una regolamentazione della pubblicità in sanità che valorizzi l’aspetto informativo cancellando quello promozionale e commerciale – dichiara Raffaele Iandolo, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri -. Tutto quanto abbiamo spiegato e proposto, nella nostra interlocuzione con la politica, è stato pienamente recepito”.

“Questo risultato, unico nella storia dell’Odontoiatria italiana, viene ottenuto grazie al fatto che la professione odontoiatrica tutta – Ordine, Associazioni di categoria ed Enpam – ha chiesto con un’unica voce che si regolamentasse la giungla ad oggi esistente in tema di informazione sanitaria.”

Secondo Carlo Ghirlanda, Presidente ANDI “Arrivano finalmente i primi segnali di un riordino che da troppo tempo era atteso. Un cambiamento che ha trovato nella sinergia e nel coordinamento tra gli esponenti del settore dentale la linfa necessaria per portare a frutti concreti”.

“Un lavoro a difesa dei cittadini e della libera professione che è appena iniziato e che continueremo fino al suo completamento. Una strategia che vede CAO, ANDI e AIO in collaborazione con Enpam, impegnate e attive in un fronte comune, come mai era avvenuto prima.”

“Siamo soddisfatti che l’Emendamento approvato abbia ulteriormente ribadito il ruolo degli Ordini nel controllo dei contenuti dei messaggi pubblicitari- ribadisce Fausto Fiorile, Presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri -. Con l’obbligo di iscrizione del Direttore sanitario nella provincia in cui opera la Struttura, finalmente gli Ordini hanno un’arma in più per controllare meglio la situazione e prevenire i ‘comportamenti scorretti’; un compito che fino ad oggi dovevano svolgere con molte più difficoltà, visto il continuo avvicendarsi, all’interno delle Catene, di direttori sanitari provenienti spesso da regioni molto lontane”.

“Dobbiamo lavorare – continua Fiorile – per recuperare il rapporto di fiducia con i nostri pazienti e cambiare le norme che in questi anni la Politica ha voluto applicate anche all’ambito sanitario. Ma anche il nostro atteggiamento di medici deve rimanere coerente con il giuramento che tutti noi abbiamo fatto. Non lasciamoci mai tentare da logiche commerciali.”

REGOLAMENTO PUBBLICITA’ SANITARIA OMCEO PIACENZA

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