22 Agosto 2019
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OMCeO Piacenza e altre professioni sanitarie insieme per migliori servizi al cittadino. Firmato documento condiviso

Favorire la collaborazione interprofessionale, nel rispetto delle diverse competenze e responsabilità, nell’interesse dei cittadini.

E’ la finalità del documento condiviso (che pubblichiamo in allegato) siglato lo scorso 15 maggio dagli Ordini di: Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza, Professioni infermieristiche di Piacenza, Medici Veterinari di Piacenza, TSRM PSTRP di Piacenza, Farmacisti di Piacenza, Chimici e Fisici di Parma e Piacenza, Psicologi Emilia Romagna e Biologi Nazionale.

Una collaborazione tra le professioni sanitarie che si prefigge, attraverso la comunicazione, collaborazione, condivisione e integrazione fra tutti i professionisti sanitari di “elevare lo standard qualitativo della prestazione fornita a beneficio del cittadino, della salute pubblica e degli animali”.

Nel testo si fa riferimento a “non varcare i propri ambiti professionali”, a svolgere la professione “a beneficio della salute della persona e secondo i principi di massima lealtà, correttezza e diligenza”, allo “scambio di conoscenze, informazioni, capacità ed abilità tecnico relazionali con gli altri professionisti sanitari”, e, nel caso vi siano ostacoli al soddisfacimento della prestazione richiesta, a “proporre l’intervento di un altro professionista”.

“E’ un documento, primo e finora unico caso in Italia, di cui andiamo orgogliosi – ha voluto sottolineare il Presidente dell’OMCeO Piacenza Augusto Pagani, che ne ha illustrato i contenuti nel corso di una conferenza stampa insieme ai rappresentanti delle professioni sanitarie coinvolte, Maria Genesi (Professioni Infermieristiche), Flavio Grazioli (TSRM PSTRP), Medardo Cammi (Medici Veterinari), Carlo Bertuzzi (Farmacisti), Claudio Mucchino (Chimici e Fisici), Laura Franchomme (Psicologi), Paolo Francesco Davassi (Biologi) e Filippo Marchesi (Osteopati) -. Abbiamo voluto prendere in considerazione quelle problematiche che possono nascere in ambito libero professionale, nella quotidianità: se non governate e vigilate rischiano di creare attriti e incomprensioni fra professioni, cosa che vogliamo cercare di evitare”.

Tutti i presenti hanno rimarcato il clima positivo e di condivisione di intenti nel quale è maturato questo documento: “Riteniamo sia un passaggio importante, che da una parte consente ai cittadini di essere più tranquilli, dall’altra ribadisce a tutti i professionisti la necessità di seguire determinate regole e forme di comunicazione”.

Il tutto nell’interesse condiviso per garantire un migliore servizio al cittadino: “Alla base della cura – ha detto Pagani – c’è un buon rapporto tra paziente e terapeuta e subito dopo quello tra i vari professionisti, che hanno diverse responsabilità ma uguale attenzione e impegno nella cura”.

Il documento è stato diffuso dai vari Ordini coinvolti ai propri iscritti, con la predisposizione di moduli di comunicazione interprofessionale per impostare un corretto rapporto e facilitare la collaborazione tra i professionisti sanitari (in allegato a fondo pagina).

Nel documento anche l’impegno da parte dei sottoscrittori – che hanno convenuto di incontrarsi periodicamente per dare attuazione ai contenuti e proseguire la collaborazione – a vigilare che gli iscritti si attengano all’esecuzione delle attività previste dallo specifico profilo individuale evidenziato dalla Legge e agiscano nel rispetto del proprio Codice Deontologico: “Gli Ordini si faranno carico di eventuali segnalazioni di comportamenti scorretti per valutare se esistano effettivamente situazioni sanzionabili deontologicamente o legalmente”.

IL DOCUMENTO SOTTOSCRITTO

MODULO DIETISTI

MODULO FISIOTERAPISTI

MODULO BIOLOGI NUTRIZIONISTI

MODULO ALTRI PROFESSIONISTI SANITARI

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