26 Luglio 2021
Home / Homepage / 1 / Nuovo ospedale di Piacenza, presentato lo studio di fattibilità

Nuovo ospedale di Piacenza, presentato lo studio di fattibilità

Una superficie di oltre 115mila mq, 500 posti letto (espandibili a circa 600), 14 sale operatorie, 10 sale endoscopiche, 6 sale emodinamica/radiologia interventistica, 24.000 metri per gli spazi ambulatoriali, fino a 1.500 posti auto.

Sono alcuni dei numeri del nuovo ospedale di Piacenza, “il primo progettato e costruito post-pandemia”, contenuti nello studio di fattibilità svelato ufficialmente il 20 luglio nell’ex Chiesa del Carmine, nel corso di una presentazione (cui seguiranno altri incontri istituzionali) alla quale hanno preso parte il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, il direttore generale Ausl Luca Baldino e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Lo studio di fattibilità della nuova struttura – prevista all’interno della cosiddetta “macro area 6” alla Farnesiana – è stato affidato all’architetto Sergio Beccarelli, della Società di progettazione Policreo di Parma. Secondo il cronoprogramma, il nuovo ospedale sarà pronto in otto anni.

“Lo studio di fattibilità – è stato spiegato – ha raccolto la lezione della pandemia e ha orientato le scelte dei tecnici verso una struttura ad altissima innovazione, adeguata alle più moderne esigenze della sanità, soprattutto flessibile, che consentirà di ampliare il numero di posti letto in caso di necessità, com’è stata appunto la diffusione del virus Sars-CoV-2. Il nuovo ospedale di Piacenza è il primo presidio ospedaliero in Italia a essere progettato secondo questa nuova logica, che permetterà di incrementare fino al 16% i posti letto disponibili in caso di bisogno, arrivando a garantirne fino a 601. Grande attenzione, nel progetto, è stata riservata anche al comfort degli utenti (una stanza su tre sarà a un solo letto; gli spazi comuni, gli accessi e i percorsi saranno tutti orientati alla sicurezza, all’accoglienza e al benessere di pazienti e accompagnatori) e del personale sanitario”.

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

“Non stiamo parlando – ha sottolineato Patrizia Barbieri – solo di muri, ma di cure, di persone e di ricerca. Questo ospedale tiene conto dell’esperienza durissima che Piacenza e i suoi professionisti hanno vissuto e stanno ancora vivendo. Abbiamo ripensato a una nuova sanità”. “Il nuovo ospedale di Piacenza – le parole di Luca Baldino – sarà una struttura avveniristica, ad altissima innovazione, adeguata alle esigenze di una sanità moderna. L’intero disegno progettuale non poteva prescindere da quanto accaduto da febbraio 2020 e che tuttora di sta affrontando sul territorio piacentino: si sono quindi recepite le necessità di potenziamento della rete ospedaliera conseguenti alla presenza del virus Sars-CoV-2. La parola chiave della nuova struttura è la flessibilità, secondo due direttrici: la possibilità di avere a disposizione posti letto a diversa complessità (dai ricoveri ordinari a quelli semi intensivi, fino ad arrivare a quelli intensivi) e l’opportunità di incrementare, in caso di bisogno, la ricettività del presidio, per fronteggiare crisi come la recente pandemia o maxi emergenze”.

“Una struttura all’avanguardia – ha aggiunto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – per innovazione tecnologica, comfort, funzionalità, sostenibilità ambientale e bellezza: questo sarà il nuovo ospedale di Piacenza, un ospedale del futuro, costruito sulle esigenze di chi viene curato e su quelle di chi cura e assiste, per assicurare il massimo livello di qualità, sotto tutti gli aspetti”.

UNA SINTESI DEL PROGETTOIl progetto prevede una configurazione con un volume centrale sul quale si articolano le sei torri laterali. La struttura è organizzata su sei livelli: quattro oltre il piano, stradale, uno sotto il piano stradale ma a piena luce e uno interrato 
- nel piano interrato (comunque completamente fruibile in quanto ricavato in un abbassamento del piano di campagna) troveranno collocazione le tecnologie “pesanti” come radiologia, radioterapia, medicina nucleare e ambulatori, oltre ai servizi generali quali il laboratorio, le mense e i servizi di ristorazione per gli utenti
 – al piano di campagna saranno posizionati altri servizi per gli utenti “esterni”, compreso l’accesso al Pronto soccorso generale e pediatrico, nonché altri ambulatori medici e chirurgici
- da qui sarà possibile poi raggiungere tutte le aree di degenza dell’ospedale, i blocchi operatori, la rianimazione, la subintensiva, le sale endoscopiche e il blocco parto. 

Le torri sono 6. I blocchi laterali aggregano unità operative secondo un criterio dipartimentale. 


I corpi di fabbrica radiali sono collegati centralmente da un sistema di connettivi. In particolare, il progetto prevede un asse centrale (hospital street) che attraversa la piazza centrale e che consente sia all’utenza sia al personale interno di raggiungere ogni parte della struttura. In relazione alle specifiche del sito, le ali collocate a sud assumono effettivamente un andamento radiale con una migliore esposizione degli ambienti. In essi trovano collocazione per la maggior parte le degenze ordinarie che si sviluppano fino all’ultimo livello fuori terra. Dalla parte opposta dell’Hospital street le ali perdono l’andamento radiale assumendo una conformazione più rigorosa con affacci tra loro paralleli. Al quinto piano di queste blocchi si concentrano le aree a maggiore intensità di cura che vedono la presenza delle degenze semintensive e intensive oltre alla maggior parte delle aree interventistiche.

L’accesso al Pronto soccorso vede una specializzazione in funzione dei diversi flussi: utenti che si autopresentano al servizio, utilizzando principalmente i mezzi del trasporto pubblico locale, veicoli privati e che utilizzano aree per la sosta breve; utenti accompagnati, per i quali è prevista un’area di parcheggio dedicata, in prossimità dell’ingresso principale al Pronto soccorso e dotata di stalli specifici per disabili, donne in gravidanza o nuclei familiari; persone prese in carico dal servizio del 118. Ciascuna delle tre categorie potrà beneficiare di specifici percorsi.

Alcuni dati

superficie complessiva dell’intervento: 272.000 mq
superficie dell’ospedale mq 115.307

posti letto
497 posti letto
32 posti letto tecnici
72 posti letto flessibilità
601 posti letto totali

– superfice verde 84.600

posti auto: da 1200 a 1500 (spazi ulteriori potranno essere aggiunti dalla conversione di stalli inizialmente trattati con elementi vegetali)

– punti di ricarica per vetture elettriche

– servizio di bike sharing e parcheggio bici

– itinerario ciclabile di 1.455 m

– 3 fermate autobus

– 2 aree attrezzate lungo il boulevard alberato

– 1.400 alberi piantumati

– 35.600 kg/anno di assorbimento di CO2

area attrezzata per l’atterraggio dell’elisoccorso

Forse cercavi

Coronavirus, aggiornamenti e monitoraggio della situazione

Pubblichiamo in questa pagina gli aggiornamenti relativi all’emergenza Coronavirus, in particolare in Emilia Romagna e …