18 luglio 2018
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Resistenze batteriche e uso antibiotici, il medico piacentino Leonardo Pagani nella “task force” OMS

Sono di recente pubblicazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità le “Linee guida globali per la prevenzione dell’infezione del sito chirurgico”, un elenco di 29 raccomandazioni concrete, pubblicate anche su “The Lancet Infectious Diseases”, progettate per affrontare la crescente incidenza delle infezioni associate all’assistenza sanitaria: obiettivo quello di salvare vite umane, ridurre i costi delle ospedalizzazioni e arrestare la diffusione di superbatteri.Val-Ferret

Le linee guida comprendono 13 raccomandazioni per il periodo che precede l’intervento chirurgico, e 16 per la prevenzione delle infezioni durante e dopo l’intervento: si va da semplici precauzioni, come la doccia pre-operatoria dei pazienti, alla profilassi antibiotica peri-operatoria al tipo di antisettico da utilizzare  per la preparazione della cute fino ad arrivare al tipo di suture da utilizzare.

Nel gruppo di esperti di tutto il mondo chiamati a stilare il documento al termine di un lavoro durato oltre due anni figura il medico piacentino Leonardo Pagani, da quest’anno entrato a far parte anche della “task force” di consulenti dell’OMS per le resistenze batteriche e l’uso appropriato degli antibiotici.

Su questi temi il dottor Pagani, iscritto all’OMCeO Piacenza, ha parlato mercoledì 5 aprile nel corso di una conferenza al Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni nell’ambito del ciclo di incontri “Educare alla salute”.

“Si tratta di una vera e propria emergenza globale – afferma Pagani – per questo l’OMS ha deciso di riunire un gruppo di esperti per elaborare una strategia di prevenzione ed educazione degli operatori sanitari di tutto il mondo”.

“Una situazione – spiega – legata a due tipi di problemi: il primo riguarda la circolazione all’interno degli ospedali di molti batteri, resistenti a quasi tutti gli antibiotici, che possono essere trasmessi dagli operatori da un paziente all’altro. Per questo la prevenzione e il controllo delle infezioni è uno dei grandi temi sul tavolo: in tal senso in alcuni ospedali la realtà è catastrofica, mentre in altri paesi, come quelli scandinavi, ottime politiche messe in campo hanno ottenuto il risultato di rendere praticamente inesistente la diffusione”.

Vi è poi la questione che riguarda gli antibiotici: “Una volta si utilizzavano sulla base del foglietto illustrativo, negli ultimi anni si sono studiate le proprietà farmacologiche di ogni singolo antibiotico in funzione di ogni singolo paziente; non esiste la stessa dose di antibiotico per due pazienti, ciascuno dovrebbe avere un dosaggio personalizzato”.

“Per questo con l’OMS stiamo cercando di far passare il messaggio della sicurezza del paziente, vale a dire che quando quest’ultimo si trovi ad essere trattato con antibiotico questo possa avvenire nel modo più rapido, migliore e sicuro possibile”.

 

Laureato in Medicina a Parma nel 1989, Leonardo Pagani si è specializzato in Oncologia Medica a Parma nel 1994 e in Malattie Infettive a Pavia nel 1999. Aiuto nella Divisione di Malattie Infettive di Bolzano dal 2000 al 2010, ha ottenuto un incarico di insegnamento universitario e ricercatore su alcuni progetti riguardanti il buon uso degli antibiotici e le resistenze batteriche all’Ospedale Universitario di Ginevra.

Dalla metà del 2013 alla metà del 2015 è stato responsabile del progetto di “antimicrobial stewardship” al Centro Ospedaliero di Annecy, in Alta Savoia, Francia. Dalla metà del 2015 è rientrato all’Ospedale Centrale di Bolzano presso la Divisione di Malattie Infettive.

Cultore della Materia dal 2002 al 2004 presso la Cattedra di Malattie Infettive dell’Università di Udine, è membro dal 2002 membro della ASM (American Society for Microbiology) e della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID).

Dal 2013 è membro del comitato direttivo del gruppo di studio sulla politica antibiotica e del gruppo di studio per le infezioni nell’anziano dell’ESCMID. Dal 2013 al 2016 ha fatto parte del comitato per gli affari professionali della stessa società europea. Nel 2015 gli è stato conferito il titolo di specialista in Medicina Interna da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Medici di Parigi.

Membro nel biennio 2015-2016 del pannello internazionale di esperti per la redazione delle nuove linee guida mondiali sulla prevenzione delle infezioni della ferita chirurgica dell’OMS, è stato consulente esterno dell’Agenzia Europea del Farmaco per l’uso della farmacologia clinica nelle linee guida per la produzione e commercializzazione di nuovi antibiotici da parte dell’industria.

Dal 2017 è membro del pannello internazionale di esperti dell’OMS per le resistenze batteriche e l’uso appropriato degli antibiotici.

Vanta circa 220 pubblicazioni a stampa tra articoli originali, capitoli di libri, abstracts a congressi. E’ stato relatore in congressi internazionali e corsi post-universitari sull’uso migliore degli antibiotici per prevenire le resistenze batteriche.

 

“Così salvo la vita da superbatteri e infezioni” – Da Libertà del 4 aprile 2017

Lotta ai superbatteri: medico piacentino tra i 30 esperti Oms del mondo – Da Libertà e Telelibertà del 4 e 5 aprile 2017

 

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