15 Ottobre 2019
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Intervento del Presidente all’incontro pubblico per il 118, 18 luglio 2013

Sono qui stasera in rappresentanza dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri per esprimere il mio pensiero su un tema che negli ultimi mesi è stato molto dibattuto, per l’importanza del servizio di emergenza-urgenza ed anche per il modo con cui la Regione e l’Assessore alla sanità hanno fin qui gestito la sua ormai imminente riorganizzazione.

Debbo premettere che il Consiglio dell’Ordine è già intervenuto con un comunicato stampa diffuso il 20 giugno scorso e pubblicato su “Libertà” e sul nostro sito, titolato “A proposito di assistenza sanitaria sul territorio”.

Fino a quel momento avevamo ritenuto opportuno attendere le notizie ufficiali, evitando di prendere posizioni intempestive ed improprie, considerato il ruolo che l’Ordine ha nei confronti dei cittadini, che è quello di “garantire la qualità della prestazione medica e di offrire il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nella attuazione dei provvedimenti che possono interessare la sanità provinciale”.

Quando però abbiamo avuto la sensazione che le decisioni sarebbero state prese altrove, senza alcuna condivisione e senza alcuna plausibile spiegazione, abbiamo deciso di esprimere il nostro pensiero, nell’interesse della cittadinanza.

Al metodo adottato dalle autorità regionali si erano giustamente opposti, in modo unitario e libero da condizionamenti politici,

·        Conferenza socio sanitaria dei sindaci della nostra provincia

·        Consiglio comunale di Piacenza

·        Associazioni del volontariato

·        Professionisti della sanità e privati cittadini

Stasera siamo qui con voi per chiedere tre cose alla regione :          SINCERITA’, GIUSTIZIA e RISPETTO.

SINCERITA’: il Presidente della Regione Emilia Romagna  Errani e l’Assessore alla sanità Lusenti hanno recentemente affermato che una decisione in merito alla centrale operativa del 118 non è ancora stata presa.

Non può non essere vero; non possiamo pensare che le massime autorità sanitarie della nostra Regione abbiano mentito, sapendo di mentire, al Presidente della provincia ed al Sindaco di Piacenza.

Se quindi la decisione deve ancora essere presa, Piacenza deve partecipare a pieno titolo, ed in condizioni di parità rispetto alle altre province, alle attività di studio e di progettazione del servizio prossimo venturo; studio e progettazione che dovranno portare alla definizione del modello operativo, alla attribuzione delle responsabilità professionali, alla identificazione della sede, della struttura e delle dotazioni tecnologiche della centrale operativa.

GIUSTIZIA: non si può essere pregiudizialmente contrari al tentativo di riorganizzare il servizio del 118, se questo significa mantenere o migliorare l’attuale livello dei servizi con una reale riduzione dei costi, a patto però che le decisioni siano supportate da una adeguata valutazione della situazione di partenza, dalla analisi delle possibili alternative, dalla motivazione delle scelte, dalla condivisione delle future responsabilità. Piacenza ha un ottimo servizio ed ottimi operatori, che hanno maturato negli anni una esperienza ed una competenza che non devono andare perdute, ma che anzi devono essere riconosciute e valorizzate in un contesto territoriale di area vasta. Piacenza non deve opporsi ai cambiamenti necessari per adeguarsi alla realtà tecnologica ed economica ed i piacentini devono essere preparati al confronto con i professionisti delle altre province con le quali andremo a condividere servizi pubblici, sanitari e non, poiché è giunto il momento che la scelta delle persone venga effettuata sulla base del merito e non della appartenenza ad un partito piuttosto che ad un altro, ad una provincia piuttosto che ad un’altra.

RISPETTO: la democrazia ha le sue regole e prevede per tutti noi diritti e doveri. Chi comanda ha la responsabilità delle scelte, delle quali deve poi rispondere a chi lo ha eletto. Errani e Lusenti ai consiglieri regionali, i consiglieri regionali ai loro partiti, i politici locali ai cittadini. Nell’interesse dei piacentini la Conferenza socio sanitaria dei sindaci della nostra provincia ed il Consiglio comunale di Piacenza hanno assunto posizioni unanimi  ed indipendenti da quelle dei partiti, e per la prima volta, per quanto ricordo, hanno fatto fronte comune per difendere le buone ragioni dei piacentini e per rivendicare il rispetto della loro dignità e dei loro diritti. Che poi in definitiva significa anche il rispetto dei nostri esponenti politici da parte dei loro omologhi regionali. 

Mi auguro che questo movimento di opinione e di azione che si è creato grazie soprattutto alle Associazioni di volontariato possa rappresentare per tutti un esempio ed uno stimolo a condividere idee e progetti nell’interesse della nostra città e provincia, che ha qualità e risorse che meritano di essere sostenute.

Augusto Pagani

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