28 Settembre 2022

Indicazioni ad interim sulla strategia vaccinale contro il vaiolo delle scimmie (MPX)

Il ministero della Salute ha pubblicato una circolare con le “indicazioni ad interim sulla strategia vaccinale contro il vaiolo delle scimmie (MPX)”.

Al momento – spiega la circolare -, la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa. Tenuto conto dell’attuale scenario epidemico e della limitata disponibilità di dosi, le prime categorie alto rischio a cui verrà offerta inizialmente la vaccinazione, come profilassi pre-esposizione, sono individuate tra:

– personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus.

– persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrano nei seguenti criteri di rischio: storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; e/o partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune; e/o recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell’ultimo anno); e/o abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)”.

Il vaccino attualmente disponibile, MVABN, è un vaccino distribuito degli Stati Uniti con il nome di JYNNEOS, e autorizzato dall’FDA per la prevenzione del vaiolo e del vaiolo delle scimmie nei soggetti adulti ad alto rischio di infezione.

Posologia – Vaccinazione primaria (soggetti non vaccinati in precedenza contro il virus del vaiolo o con MVA-BN): due dosi (0.5 mL) a distanza di almeno quattro settimane (28 giorni) l’una dall’altra. Vaccinazione di richiamo: una sola dose (0.5 mL) a chiunque abbia ricevuto in passato almeno una dose di vaccino antivaiolo o di MVA-BN o che abbia concluso il ciclo vaccinale di due dosi di MVA-BN da oltre due anni.

Distribuzione prima tranche del vaccino Con una seconda circolare è stato reso noto il piano di distribuzione delle dosi disponibili: In questa prima fase – si legge -, sentite le Regioni/PA, si è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente
disponibili tra le Regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi e ripartite come seguesi è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente disponibili tra le Regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi e ripartite come segue:

Lombardia: 2000 dosi
Lazio:
1200 dosi
EmiliaRomagna:
600 dosi
Veneto:
400 dosi

AGGIORNAMENTO MODALITA’ SOMMINISTRAZIONE VACCINO – CIRCOLARE

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