13 Luglio 2020
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Il Presidente Pagani “Proteggere gli operatori sanitari, basta affermazioni disinformate e offensive”

Illustre Professor D’Ancona,

ho preso conoscenza della Sua risposta alla seguente domanda, fatta da un giornalista presente alla Conferenza stampa del 14 marzo 2020 nella sede della Protezione Civile (vedi video a fondo pagina): “Gli operatori sanitari contagiati sono circa 1.500, un numero importante. Come si spiega che proprio chi dovrebbe sapere proteggersi dal virus viene contagiato?”

«Anche questo è un elemento di studio – le sue parole -. Vogliamo capire se questi operatori, cui esprimiamo tutta la nostra gratitudine per come si stanno battendo, si sono contagiati in ambiente professionale, in ospedale o nei loro studi di medici di famiglia, oppure nella vita privata. Sicuramente adesso c’è maggiore attenzione da parte del personale sull’uso corretto dei dispositivi di protezione».

Mi permetto di suggerirLe di leggere con attenzione e di prendere nota dell’articolo “Salvare gli operatori sanitari” di Claudio Beltramello, pubblicato su https://www.saluteinternazionale.info/2020/03/salvare-gli-operatori-sanitari/, dal quale potrà senza dubbio trarre informazioni utili a capire quale sia stata e sia la prevalente origine del contagio degli operatori sanitari.

Voglio sperare che la lettura aiuti Lei, l’ISS, il Ministero della salute, la Protezione Civile, il Governo e le Regioni a proteggere più efficacemente i professionisti della sanità, non solo perchè ne hanno il diritto, ma anche perchè la società ha bisogno di noi per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Confido di non dover mai più ascoltare o leggere affermazioni disinformate ed offensive per chi ogni giorno si espone, consapevolmente ed inevitabilmente, al rischio professionale di ammalarsi per curare i malati.

Desidero infine, per quel che può valere, darLe conto che i Medici di medicina generale di Piacenza ed i Pediatri di libera scelta, sulla base della quotidiana attività di assistenza ai loro pazienti, stimano che il numero dei contagiati da Covid-19 potrebbe essere 5 volte maggiore rispetto al numero dei tamponi positivi (853).

Questa, se potesse essere confermata a livello locale e nazionale, sarebbe una ottima notizia, perchè modificherebbe in modo significativo e favorevole le percentuali pei pazienti ricoverati con sintomi (8372 cioè il 39,5%), ricoverati in terapia intensiva (1518 cioè il 7,2%) e deceduti (1441 cioè il 6,8%) rispetto al numero delle persone risultate positive al virus (21157).

Augusto Pagani

Presidente OMCeO Piacenza

 

LA REPLICA “IO DALLA PARTE DEGLI OPERATORI SANITARI” – Pubblichiamo di seguito la replica del Professor Fortunato Paolo D’Ancona all’intervento del Presidente Pagani

Gentile Collega (sono un medico infettivologo),
Grazie di avermi girato il suo comunicato, e quindi le rispondo immediatamente malgrado sia impegnato per la quarta domenica consecutiva sulla protezione degli operatori sanitari. Il mio lavoro non è clinico, ma è epidemiologico, ovvero cerco di capire, tra l’altro il perché certe malattie si diffondano e come si possono contrastare.

Di conseguenza, lei potrà capire che abbiamo bisogno di numeri, di analizzare i fattori per capire come come questi più di 2000 colleghi si siano contagiati. L’articolo da lei citato…Ahimè non contiene alcun numero. Il mio lavoro è fatto di numeri e stime , non di ipotesi. Anche le informazioni più semplici di che tipo di operatore (ospedaliero? MMG ? altre professioni) o dove sia stata la esposizione (al lavoro come sarà la maggior parte dei casi) o altrove (come escluderlo se non lo sappiamo) ci mancano. Ad esempio noi non sappiamo se gli operatori contagiati avessero indossato i Dpi (qualora gli fossero stati forniti).

Da qua la mia sorpresa. A me pare che io stia dalla parte degli operatori sanitari cercando di capire le motivazioni (assenza di DPI – uso di DPI non adeguati), per potere date indicazioni nazionali e aiutare anche altri paesi. Però evidentemente sono stato frainteso. Nel frattempo le allego qui i documenti che ho contribuire a produrre in ISS nello sforzo di proteggere cittadini e operatori sanitari. Forse potrà comprendere meglio da che parte sto.

Se non ci sono i DPI, mi spiace, ma non dipende da me. Io al massimo cerco di promuoverne un uso razionale. Sarei lieto se si potesse fare portavoce dei documenti in oggetto, che vedrà non sono frutto solo delle mie mani, ma di esperti che sicuramente lei conoscerà. Se poi vuole saperne di più come si valutano i fattori di rischio degli operatori sanitari potrà leggere cosa consiglia l’OMS. Che poi è quello che vogliamo fare noi. A difesa degli operatori sanitari. Alcuni ospedali del Nord Italia ce lo stanno chiedendo in Italiano perché vogliano capire appieno cosa possano fare per salvaguardare i propri operatori.

ALLEGATI

Protocol for assessment of potential risk factors for 2019-novel coronavirus (2019-nCoV) infection among health care workers in a health care setting

Rapporto ISS Covid-19 n.1/2020

Rapporto ISS Covid-19 n.2/2020

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