3 Marzo 2021
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Giornata del personale sanitario, una targa in ricordo dei medici caduti per il Covid

Una targa in memoria dei medici e odontoiatri caduti per il Covid affissa presso la sede della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) a Roma.

E’ stata inaugurata sabato 20 febbraio in occasione della prima Giornata nazionale del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte i Presidenti di Senato e Camera dei Deputati, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Vincenzo Paglia, il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, oltre ad un picchetto d’onore dell’Esercito italiano. Sulla targa è inciso l’incipit dell’articolo 3 del Codice di Deontologia medica “Doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona”.

“Sono circa due milioni e mezzo le persone guarite da Covid, grazie anche al fondamentale contributo degli operatori della sanità in una pandemia che ha fatto fermare il mondo e continua a mietere vittime tra la popolazione e tra i medici: ad oggi sono purtroppo 326 i colleghi deceduti – ha detto il Presidente Anelli -. I medici hanno tenuto fede al loro giuramento, ai principi contenuti nel Codice di deontologia. L’esercizio della professione medica impone sempre un rapporto di reciprocità con la persona, spesso una persona che soffre. Nell’alleviare il dolore, nella cura della sofferenza, si scopre il senso, la vocazione, di essere medici, ossia fare il bene, operare per il bene della persona e della comunità”.

“La pandemia – ha aggiunto – ha messo in luce e amplificato carenze nel nostro Servizio Sanitario Nazionale, frutto di decenni di tagli lineari e di politiche alimentate da una cultura aziendalistica che guardava alla salute e ai professionisti come costi su cui risparmiare e non come risorse sulla quali investire. Carenze sulla sicurezza, che hanno portato molti medici a contagiarsi e a pagare con la vita il loro impegno. Dedichiamo questa giornata al ricordo di tutti i nostri colleghi che ci hanno lasciato e alle famiglie che vivono con dolore la loro scomparsa”.

“Dentro a questo anno terribile abbiamo incrociato la forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale – la riflessione del Ministro Speranza -. Penso che i medici, gli infermieri, tutti i professionisti sanitari abbiano dimostrato il loro valore e la loro forza: donne e uomini che impiegano la propria vità per costruire una realtà migliore e ogni giorno fanno tutto quello che possono per servire la comunità di cui fanno parte. Oggi, nel giorno in cui celebriamo queste figure straordinariamente rilevanti, dobbiamo provare tutti insieme ad assumere un impegno, quello di trarre lezione da questi mesi così difficili: per me la lezione essenziale è che il Servizio Sanitario Nazionale è davvero la pietra più preziosa che abbiamo, nel quale dobbiamo investire con tutte le energie di cui disponiamo”.

Anche all’Ospedale di Codogno, dove il 20 febbraio del 2020 fu individuato il “paziente 1″, si è svolta un’analoga celebrazione: qui è stata scoperta una seconda targa, offerta dalla Fnomceo e dal Comitato Permanente dei Medici Europei (CPME), in memoria di tutti gli operatori sanitari d’Europa.

La Giornata delle professioni santarie, istituita dalla legge 155/2020, è voluta per onorarne il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio nel corso della pandemia di Coronavirus nell’anno 2020”. In questa occasione i professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato hanno lanciato un appello alle istituzioni perchè diano “maggiore impulso alla campagna vaccinale” e ai cittadini, “perché rispettino quelle regole di buon senso e prevenzione senza le quali aumenta esponenzialmente il numero dei contagi”.

IL VIDEO DELLA CERIMONIA

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