19 ottobre 2018
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Entro il 31 dicembre 2018 il recupero dei crediti ECM mancanti per il triennio 2014/2016

Ricordiamo a tutti gli iscritti che la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha stabilito che il professionista sanitario avrà tempo fino al 31 dicembre 2018 per mettersi in regola con i crediti ECM dello scorso triennio (2014-2016) – nella misura massima del cinquanta per cento del proprio obbligo formativo – spostando a recupero del detto triennio i crediti maturati nell’anno 2017.

Tutti coloro che al 31 dicembre 2016 non avevano completato il proprio fabbisogno formativo (acquisendo però entro tale data almeno il 50% dei crediti previsti) e hanno poi successivamente conseguito altri crediti prima del 31 dicembre 2017, possono quindi spostare questi ultimi (acquisiti nell’anno 2017) nel triennio 2014-2016.

L’operazione va eseguita online attraverso l’apposita proceduta sulla piattaforma Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie), dove i colleghi possono controllare la propria posizione ECM.

COME VERIFICARE LA PROPRIA SITUAZIONE CREDITI ECM

Per chiarimenti, o in caso di problemi nell’esecuzione della procedura, alcuni consiglieri saranno a disposizione degli iscritti nella sede dell’Ordine nelle date dell’11 ottobre (dalle ore 18 alle 20) e del 18 ottobre (dalle 21-23). Per informazioni in merito è possibile contattare la segreteria al numero 0523/323848.

Ricordiamo che l’art. 16-quater del D.Lgs. 502/92 e s.m.i. dispone che la partecipazione alle attività di Formazione Continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale in qualità di dipendente o libero professionista per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità, sanitarie locali e delle strutture sanitarie private.

L’art. 19 del Codice di Deontologia Medica prevede inoltre che “il medico, nel corso di tutta la sua vita professionale, persegue l’aggiornamento costante e la formazione continua per lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze professionali tecniche e non tecniche, favorendone la diffusione ai discenti e ai collaboratori. II medico assolve agli obblighi formativi. L’Ordine certifica agli iscritti ai propri Albi i crediti acquisiti nei percorsi formativi e ne valuta le eventuali inadempienze”.

L’aggiornamento – come rimarca la FNOMCeO – rimane quindi un preciso dovere di ogni professionista ed è fonte di responsabilità indipendentemente dal fato che il datore di lavoro organizzi o meno corsi di aggiornamento.

E’ obbligo degli Ordini e delle rispettive Federazioni nazionali vigilare sull’assolvimento dell’obbligo formativo dei loro iscritti ed emanare, ove previsti dalla normativa vigente, i provvedimenti di competenza in caso di mancato assolvimento di tale obbligo.

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