6 Giugno 2020
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Emergenza coronavirus, prescrizione di prestazioni specialistiche e di farmaci: le precisazioni della Regione

In relazione all’ordinanza del capo della protezione civile n. 651 del 19 marzo 2020 “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, che prevede la dematerializzazione a livello nazionale della ricetta e il superamento del promemoria cartaceo, la Regione Emilia Romagna fornisce alcune precisazioni.

Prescrizione di prestazioni specialistiche e di farmaci – L’ordinanza prevede che il medico, in fase di prescrizione della ricetta elettronica, rilasci al paziente, qualora ne faccia richiesta, il promemoria o il codice NRE (Numero di Ricetta Elettronica), con una delle seguenti modalità:

a) Posta elettronica: trasmissione del promemoria in allegato al messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (PEC) o quella di posta elettronica ordinaria (PEO). 
Il promemoria viene spedito in forma di allegato a un messaggio e non come testo compreso nel corpo del messaggio stesso.

b) SMS o altra applicazione di messaggistica mobile: laddove l’assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile, il medico prescrittore invia all’assistito un messaggio SMS contenente esclusivamente il codice NRE (Numero di Ricetta Elettronica), oppure in alternativa, il medico prescrittore invia all’assistito il Numero di Ricetta Elettronica o l’immagine del codice a barre dello stesso Numero di Ricetta Elettronica, utilizzando un’applicazione per la telefonia mobile, che consente lo scambio di messaggi e immagini.

c) Telefono: laddove l’assistito indichi al medico il numero telefonico, egli comunica il codice NRE (Numero di Ricetta Elettronica) al paziente contattandolo al numero di telefono fisso o mobile indicato dall’assistito.

Il paziente potrà scegliere, tra le soluzioni sopradescritte, la modalità più idonea alle sue possibilità. Laddove l’assistito abbia attivato il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), la Ricetta elettronica è inserita nel FSE medesimo.

In particolare, per le prescrizioni specialistiche:

– in caso di impossibilità di emettere ricetta dematerializzata (per esempio, per richiesta di accessi in PS o di ricovero ospedaliero), la ricetta rossa dovrà essere stampata dal medico prescrittore e conservata in originale ai fini dei controlli amministrativi conseguenti.

– il medico potrà trasmettere copia della ricetta in forma di allegato ad un messaggio (PEC/PEO o messaggistica telefonica mobile) oppure comunicare al paziente il codice ricetta (codice alfanumerico di 17 cifre che inizia con S 080 in alto a destra sotto al codice a barre) e il codice SOLE (codice alfanumerico di 16 cifre stampato di fianco ai dati anagrafici) utilizzando le stesse modalità di invio sopradescritte

Prenotazione specialistica – In fase di prenotazione la struttura procede tramite il codice NRE allo scarico delle informazioni contenute in ricetta necessarie alla ricerca dell’appuntamento. Anche per le ricette rosse il codice SOLE consente il recupero delle informazioni utili alla prenotazione dalla ricetta, mentre per concludere la prenotazione è necessario inserire il codice della ricetta.

Erogazione prestazione specialistica – Per l’erogazione della prestazione, la struttura acquisisce l’NRE unitamente al codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito a cui la ricetta stessa è intestata.

Questo – precisa la Regione – conferma quanto già comunicato con nota PG/2018/0685374 del 16/11/2018: qualora un cittadino si rechi all’appuntamento senza il promemoria cartaceo della prescrizione dematerializzata, occorre procedere comunque all’erogazione della prestazione, avendo cura di ottenere tutte le informazioni contenute nella ricetta (per esempio, prestazione, quesito diagnostico) o tramite l’esibizione della versione elettronica da parte del cittadini (su tablet o telefono), oppure tramite gli strumenti di recupero delle ricette dematerializzate in uso nelle aziende.

Anche in caso di ricetta rossa, l’erogazione dovrà essere garantita a fronte di esibizione dei codici sopradescritti o di immagine della ricetta. Al termine di questo periodo di emergenza, le aziende si organizzeranno per il recupero delle versioni originali delle ricette rosse, secondo le modalità più opportune.

Gestione dell’erogazione dei farmaci – Restano confermate le disposizioni già indicate con la nota regionale sopra citata del 10/03/2020 relative alle modalità di gestione delle fustelle dei farmaci erogati sia tramite la farmaceutica convenzionata sia tramite la distribuzione per conto. Si informa inoltre che il Sistema di Accoglienza Centrale, applicando le modifiche dell’Ordinanza in oggetto, consente ora di completare nel modo corretto il percorso di gestione delle ricette DEMA dei farmaci erogati in DPC.

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