16 Settembre 2019
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Corso triennale di Etica Medica, dodici borse di studio per giovani laureati piacentini

La Fondazione di Piacenza e Vigevano, nell’ambito delle iniziative correlate al progetto “Manteniamo i cervelli in Italia”, ha deciso di sostenere il Corso Triennale di Etica Medica, promosso dall’OMCeO Piacenza con la collaborazione della Società Bio Giuridica Piacentina, mettendo a disposizione dieci borse di studio destinate a giovani laureati in Medicina e Chirurgia od Odontoiatria che verranno scelti, preferibilmente, tra gli iscritti all’Ordine di Piacenza con laurea successiva al 2005, sulla base di una graduatoria stilata tenendo conto del voto di laurea, di eventuale tesi di laurea in materia bioetica o deontologica, di eventuali pubblicazioni in materia bioetica o deontologica, del possesso di una tra le specializzazioni più vicine al tema o che al tema spesso devono riferirsi (Medicina Legale e delle Assicurazioni, Igiene e Medicina Preventiva, Neurologia, Psichiatria, Psicologia, Anestesia-Rianimazione e Terapia Intensiva, Ginecologia e Ostetricia, Oncologia, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva). 

I candidati  con pari punteggio verranno esaminati oralmente dalla commissione organizzatrice il cui giudizio sarà insindacabile e che pure insindacabilmente giudicherà l’ammissibilità delle eventuali pubblicazioni. 

Altre due borse di studio sono state offerte dalla Società Siderpiping e destinate a candidati non medici, per la scelta dei quali varranno i medesimi criteri di valutazione appena esposti.

L’Ordine di Piacenza e la Società Bio-Giuridica Piacentina hanno pensato all’organizzazione di questo corso (che ha le caratteristiche di un corso di laurea, e per i docenti che in gran parte vengono dall’Università e per la struttura didattica: lezioni frontali, numero chiuso, prova finale con elaborazione di una tesina) in quanto la pratica della medicina solleva problemi morali che, pur da sempre presenti, si sono acuiti negli ultimi decenni, sia per l’aumento delle capacità scientifiche sia per la diffusione del pluralismo etico che ha fatto emergere con maggior forza la diversità di opinioni morali. A volte gli operatori si trovano in difficoltà nel capire quali sono le prospettive e le posizioni in campo, e questa fatica ha conseguenze anche nel rapporto professionale. 

Il Codice di Deontologia Medica cerca di fornire una soluzione ad alcuni dei problemi che si presentano nella pratica clinica, ma resta per lo più ancora troppo indirizzato in senso giuridico, limitandosi alla prescrizione dei comportamenti da tenere quasi a mo’ di ricettario. Spesso, invece, medici e anche cittadini sensibili alle problematiche, vogliono capire meglio il perché sia degli interrogativi che delle risposte date a esse.

È quindi indispensabile che medici e persone interessate abbiano strumenti concettuali richiesti per potersi muovere nel campo. Per favorire la comprensione e l’orientamento sui problemi e sui dilemmi da affrontare in medicina, sembra importante tornare a una riflessione culturale di più ampio respiro, capace di inquadrare le questioni in un più vasto orizzonte. C’è bisogno di tornare alle sorgenti, sia della professione medica e sia dell’etica, per avere una visione capace di far emergere almeno le problematiche da affrontare, se non le soluzioni specifiche.

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