16 Settembre 2019
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Al Professor Luigi Cavanna il riconoscimento di “Piacentino dell’anno 2019”

Il Professor Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di Oncologia-Ematologia dell’Ospedale di Piacenza, è il “Piacentino dell’anno 2019“.

La premiazione, nella cornice dei chiostri di San Colombano di Bobbio, è avvenuta il 24 agosto in occasione dell’ultimo appuntamento della Settimana della Letteratura, manifestazione culturale promossa da Edizioni Pontegobbo e Comune di Bobbio.

Nel corso di una serata ricca di emozioni, condotta davanti a un pubblico numeroso dal giornalista Gaetano Rizzuto alla presenza della professoressa Bruna Boccaccia e della figlia Daniela Gentili, di Edizioni Pontegobbo, e di diversi sindaci – fra i quali quelli di Piacenza, Pianello, Bettola, Ferriere, oltre al primo cittadino di Bobbio che ha fatto gli onori di casa – è stata passata in rassegna la carriera di Cavanna, iniziata in una piccola scuola elementare pluriclasse; dopo la maturità scientifica al Liceo Respighi di Piacenza, la laurea con lode in Medicina e Chirurgia a Pavia alla quale hanno fatto seguito quattro specializzazioni a Pavia, sempre con il massimo dei voti (Ematologia, Medicina Interna, Oncologia e Gastroenterologia), e tre idoneità nazionali a primario a Roma (Ematologia, Oncologia, Medicina Interna).

Luigi Cavanna ha portato l’oncologia piacentina nel mondo: nel 2008, il reparto è stato nominato a Soccolma “Centro di eccellenza“. Sotto la sua direzione è stato introdotto all’ospedale di Piacenza per la prima volta in assoluto il trapianto di midollo/ cellule staminali: “Ci è voluto un bel coraggio, nel novembre 1999, – ricorda – ad iniziare i trapianti in un reparto di Medicina Interna, lo abbiamo fatto per rispondere ai bisogni di tanti malati”.

Oltre 250 ricerche pubblicate a livello internazionale da Cavanna, che si è poi impegnato per sviluppare le cure oncologiche vicino al domicilio dei malati con l’obiettivo di evitare spese, peregrinazioni, perdite di tempo e tanti altri disagi a pazienti e loro famigliari.

Un premio che ha voluto dedicare “alla famiglia, a mia moglie, ai malati e ai loro famigliari, oltre a tutti i colleghi e collaboratori”: “Ho sempre cercato – ha concluso Cavanna che pochi mesi fa ha anche acquisito l’idoneità scientifica per professore universitario per Oncologia ed Ematologia – di portare sul territorio piacentino le migliori cure e la migliore organizzazione e continuerò a farlo, sia come dipendente dell’Asl sia come medico non dipendente”.

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