21 Settembre 2019
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Spiragli di luce per l’autocertificazione di malattia. Pagani: “Superare problema che dura da troppo tempo”

Da M.D. Digital del 19 maggio 2015, a firma di Francesco Gombia

“Non si può chiedere al medico di fare un certificato solo per controllare l’assenteismo nella pubblica amministrazione”. Si scaglia contro la legge Brunetta Augusto Pagani, Presidente dell’OMCeO di Piacenza, e mostra fiducia verso il dibattito in Senato sulla possibilità per i lavoratori di autocertificare i primi tre giorni di malattia senza andare dal medico.

Pagani, da sempre in prima linea su questo tema, continua: “la speranza è che finalmente in Italia si arrivi a superare un problema che dura da troppo tempo: l’impossibilità per il medico di certificare la malattia del lavoratore”. Spesso i camici bianchi si trovano dinanzi a sintomatologie riportate da pazienti già guariti e, dietro la scrivania, si riconoscono burocrati più che medici, costretti a compilare giustificativi piuttosto che a constatare malattie.

La mozione, presentata in Senato da Romani (Gruppo Misto) è nata proprio dalle pressanti richieste ricevute dagli Ordini dei Medici e dai medici di famiglia. Oltre a chiedere la possibilità per il lavoratore di attestare la propria condizione direttamente all’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) ed al datore di lavoro nei casi di assenza dal lavoro, per malattia protratta per un periodo inferiore ai 3 giorni, punta ad eliminare l’automatismo tra la sentenza definitiva di condanna del medico reo di aver prodotto giustificativi falsi e la radiazione dall’albo.

“Fino ad oggi sono stati esautorati gli Ordini dalla responsabilità di sanzionare deontologicamente gli iscritti – precisa a tal riguardo Pagani –  senza parlare delle pene non proporzionali alla gravità del reato (reclusione da 1 a 5 anni, multa fino a 1600 euro ma soprattutto licenziamento, ndr) e non modificabili sulla base di un’autonoma valutazione delle Commissioni dell’Albo dei Medici”.

Tutte complessità che potrebbero essere superate con l’autocertificazione, in aggiunta magari ad un provvedimento che preveda “un premio per coloro che non fanno più di un numero predeterminato di assenza durante l’anno – sottolinea il Presidente dell’OMCeO di Piacenza o che si guadagnano, come accade ad esempio in Canada, giorni di previdenza anticipata”.

Tutto questo, infine, potrebbe portare anche notevoli risparmi in termini economici in un’ottica di medicina difensiva. Il medico di medicina generale potrà così evitare di ricorrere, per autotutelarsi, ad esami inutili per indagare su sintomi riferiti dal paziente e difficilmente verificabili sul piano clinico, cioè con scarse possibilità di accertamento da parte del medico.

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