22 Ottobre 2019
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Linee Guida ed Algoritmi infermieristici avanzati per il 118, le osservazioni della FRER OMCeO

Pubblichiamo il documento (in allegato) “Osservazioni in merito alle Linee guida ed agli Algoritmi infermieristici avanzati predisposti sulla base della GPG/2016/582 per la armonizzazione dei protocolli avanzati di impiego di personale infermieristico adottati ai sensi dell’art. 10 D.P.R. 27 marzo 1992 per lo svolgimento del Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale 118”, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Federazione Regionale Emilia-Romagna degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri nella seduta del 25 luglio 2016 e sottoscritto dai Presidenti degli OMCeO provinciali di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.

Nel documento, con il quale il Consiglio intende “rappresentare la propria posizione istituzionale di vigilanza sulla professione e di tutela della salute pubblica” offrendo “il proprio contributo collaborativo alla Regione Emilia Romagna nella programmazione sanitaria”, vengono in particolare evidenziati cinque punti “critici” negli algoritmi infermieristici avanzati: il problema della denominazione dei mezzi di soccorso con medico e infermiere e di quelli con solo infermiere; l’effettiva possibilità di contatto tra l’infermiere che sta assistendo un paziente critico ed il medico; la discrezionalità delle decisioni presente negli algoritmi; l’attivazione in loco dell’intervento medico in caso di paziente critico e potenzialmente critico; la delega di atti medici ad infermieri.

“Il Consiglio regionale – si legge – ritiene di dover sottolineare la difficile situazione in cui si vengono a trovare i medici quando sono posti nella oggettiva impossibilità di rispettare Leggi, disposizioni di servizio e norme deontologiche non coincidenti, e quella altrettanto difficile e sofferta in cui si vengono a trovare le Commissioni mediche quando debbono valutare, ed eventualmente sanzionare, colleghi che hanno violato norme deontologiche per obbedire ad altre indicazioni ed obblighi correlati alla loro attività professionale”.

“La collaborazione e l’integrazione fra medici e infermieri – viene sottolineato – è una risorsa per i professionisti e per gli assistiti e la loro attività deve essere complementare e correlata alla diversa formazione competenza e responsabilità professionale. In particolare nella Emergenza Urgenza Territoriale c’è un ruolo per l’infermiere adeguatamente addestrato ed un ruolo per il medico adeguatamente addestrato, ed è estremamente importante che medici ed infermieri implementino la loro formazione per fornire una assistenza qualificata ai cittadini”

“E’ quindi del tutto condivisibile che gli infermieri vengano addestrati alla esecuzione di procedure assistenziali salvavita, verificate ed accreditate, da eseguire in assenza del medico; questo non deve però legittimare la predisposizione di procedure operative che autorizzino l’infermiere ad eseguire manovre salvavita in un contesto che non rispetta i parametri previsti dalle vigenti leggi per l’organizzazione della rete di Emergenza Territoriale”.

In allegato anche i documenti del 20 febbraio 2010 e del 20 gennaio 2014, approvati dal Consiglio Regionale della Federazione, richiamati nel testo

 

Il Documento della FRER OMCeO

Documento 20 febbraio 2010

Documento 20 gennaio 2014

La risposta dei Collegi Ipasvi “Non servono appelli o allarmi, ma buonsenso e collaborazione” – da Quotidiano Sanità del 27 luglio 2016

 

LA NOTIZIA SUI MEDIA

Articolo da Quotidiano Sanità del 27 luglio 2016

Articolo de “Il Sole 24Ore” – Sanità 24 del 26 luglio 2016

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