12 Agosto 2022

Bilancio consuntivo 2021 di ENPAM: l’OMCeO Piacenza si astiene

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza ha espresso voto di astensione sul Bilancio consuntivo 2021 dell’ENPAM, approvato dall’Assemblea nazionale della Fondazione ENPAM nella seduta di sabato 30 aprile 2022 (oltre a Piacenza ha espresso voto di astensione anche l’Ordine di Ascoli Piceno).

“Il Bilancio – riferisce una nota dell’Ente Previdenziale – ha fatto registrare un avanzo di esercizio di circa 1,14 miliardi di euro. Un risultato quasi triplo rispetto ai dati del bilancio di previsione e che supera di circa 170 milioni di euro quello approvato nel preconsuntivo. Positivi anche i valori del patrimonio netto che registra un soddisfacente incremento del 4,3 per cento arrivando a superare, seppur di poco, i 25 miliardi di euro in valore assoluto, con un saldo della gestione patrimoniale che fa segnare anch’esso un avanzo di poco più di 485 milioni di euro. Nel 2021 l’ENPAM ha incassato contributi per circa 3,2 miliardi di euro, erogando allo stesso tempo prestazioni per circa 2,5 miliardi di euro. Il tutto per un saldo della gestione previdenziale che fa segnare un positivo per poco più di 720 milioni di euro. Un valore in calo rispetto al 2020 e sul quale ha influito in maniera determinante l’aumento delle prestazioni, cresciute di circa 138 milioni di euro”.

I medici e gli odontoiatri iscritti all’ENPAM sono 368.902, il quattro per cento in più rispetto a dieci anni fa. I pensionati sono invece 143.210, fra cui 101.240 medici e odontoiatri e 41.970 familiari superstiti (in maggioranza vedove).

Come spiegato nel suo intervento nel corso dell’Assemblea dal Dott. Augusto Pagani, Consigliere delegato ENPAM, anche in questa occasione l’OMCeO di Piacenza ha affidato la lettura delle scritture contabili al consulente tecnico Dott. Massimo D’Amato, le cui osservazioni hanno orientato la decisione di voto del Consiglio direttivo dell’Ordine in favore della astensione: “Da anni – rimarca Pagani – il Dottor D’Amato lamenta una scarsa informativa e criteri non sufficientemente prudenziali nella redazione del bilancio, considerazioni che non sono mai state condivise, e men che meno recepite, dai consulenti e dai revisori contabili della Fondazione. Quest’anno poi il nostro consulente ha evidenziato con preoccupazione che cominciano ad essere evidenti le ripercussioni negative della gobba pensionistica, sollecitando una maggiore informativa riguardo l’evoluzione del trend demografico nei prossimi anni”.

“Ho riconosciuto con piacere al Presidente Oliveti – prosegue Pagani – di avere preannunciato nel suo intervento la diffusione dei dati attuariali riferiti all’anno 2020, anticipando che non sono dati tranquillizzanti e che dovranno essere attentamente valutati dal CdA e dalla Assemblea nazionale. In considerazione dell’importanza di una attenta, prudente e tempestiva valutazione e della necessità di una efficace programmazione strategica, soprattutto nell’interesse degli iscritti più giovani, ho chiesto di prendere in considerazione l’opportunità di predisporre bilanci attuariali più ravvicinati nel tempo, cioè ogni due anni anziché ogni tre”.

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