21 Settembre 2019
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Sentenza Corte di Cassazione del 19 settembre 2012 – Responsabilità professionale medica – il valore delle linee guida

Si ritiene opportuno trasmettere la Sentenza della Corte di Cassazione Sez. Penale .- n. 35922 del 19 settembre 2012 inerente alla responsabilità professionale medica e specificatamente al valore delle linee guida e alle conseguenze derivanti dalla loro violazione.

La Corte Suprema della Cassazione in un primo passaggio chiave della sentenza rileva che “é opportuno rimarcare che la posizione di garanzia che il medico assume nei confronti del paziente gli impone l’obbligo di non rispetta…e quelle direttive [ergo, per quanto interessa, le linee guida] laddove esse siano in contrasto con le esigenze di cura del paziente. In definitiva, non vi potrà essere esenzione da responsabilità per il fatto che siano state seguite linee guida o siano stati seguiti protocolli ove il medico non abbia compiuto colposamente la scelta che in concreto si rendeva necessaria. Ciò soprattutto allorquando le linee guide asseritamente seguite siano obiettivamente ispirate a soddisfare solo esigenze di economia gestionale ovvero allorquando queste si palesino obiettivamente vetuste, inattuali, finanche controverse. Rimane, pertanto, la possibilità per il giudice penale di valutare la condotta del medico alla luce del parametro dell’agente modello e di censurarne l’appiattimento alle linee guida- qualora la parlicolarità della fattispecie concreta sottoposta al suo esame avrebbe potuto imporre o consigliate un percorso diagnostico diverso”.

La Corte Suprema di Cassazione nelle conclusioni e nel tentativo di inquadrare dal punto di vista normativo le linee guida afferma inoltre che può certamerite affermarsi che le stesse, pur rappresentando un importante ausilio scientifico, con il quale il medico è tenuto a confrontarsi, non eliminano l’autonomia del medico nelle scelte terapeutiche (l’arte medica, mancando per sua stessa natura di protocolli scientifici a base matematica… […] spesso prospetta diverse pratiche o soluzioni che l’esperienza ha dimostrato efficaci, da scegliere oculatamente in relazione ad una cospicua serie di varianti che, legate al caso specifico, solo il medico nella contingenza della terapia, può apprezzare). “Questo concetto, di libertà nelle scelte terapeutiche del medico, è un valore che non può essere compromesso a nessun livello né disperso per nessuna ragione, pena la degradazione del medico a livello di semplice burocrate, con gravi rischi per la salute di tutti”.

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