16 Agosto 2022

Responsabilità professionale, FNOMCeO in audizione alla Camera “Necessaria una legge che definisca il ruolo medico”

La FNOMCeO trasmette la relazione relativa all’audizione tenuta dalla Federazione in data 12 luglio 2022 presso le Commissioni riunite II (Giustizia) e XII (Affari sociali) della Camera dei deputati sulla proposta di legge “Colletti”, volta a modificare la Legge “Gelli-Bianco”, il Codice penale, alcune disposizioni attuative dei Codici di Procedura civile e penale in materia di responsabilità sanitaria.

“Riteniamo necessaria – ha affermato il Presidente FNOMCeO Filippo Anelli –  una legge che definisca l’atto medico, anzi il ruolo medico – ha affermato Anelli – ricomprendendo tutte le attività professionali svolte al fine di promuovere la salute, prevenire le malattie, effettuare diagnosi e prescrivere cure terapeutiche o riabilitative nei confronti di pazienti, nel quadro delle norme deontologiche. L’atto medico è una responsabilità del medico abilitato e in quanto tale deve essere eseguito dal medico o sotto la sua diretta supervisione e/o prescrizione”.

“La responsabilità, quale essenza stessa della professionalità e della potestà di curare – ha evidenziato Anelli – è il pilastro fondante della autonomia del medico nelle scelte diagnostiche e terapeutiche che, fatti salvi altri diritti e doveri costituzionali – in primis l’autodeterminazione del paziente (consenso informato) – è stata più volte richiamata dalla Suprema Corte come tratto incomprimibile dell’attività medica e ribadita in giudizi di merito e legittimità. L’autonomia nelle scelte diagnostico-terapeutiche e tecnico professionali e l’attribuzione delle connesse responsabilità, concorrono, dunque, a definire quella posizione di garanzia che lo Stato riconosce ai medici e, alla luce delle profonde novelle legislative intercorse negli ultimi anni, ai professionisti sanitari nell’ambito delle specifiche competenze definite dai percorsi formativi, profili professionali e delle funzioni attribuite e svolte”.

Anelli ha manifestato “perplessità” sulla proposta di legge “Colletti”, non condividendo il fatto che, “in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, si intenda ricondurre la responsabilità civile del medico nell’ambito della responsabilità contrattuale e abrogare la specifica fattispecie di reato configurabile in caso di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, così riconducendo la relativa responsabilità penale nell’ambito delle fattispecie generali di omicidio colposo (art. 589 c.p.) e lesioni personali colpose (art. 590.c.p.), come previsto prima della legge n. 24 del 2017. In merito alla proposta di modifica della disciplina applicabile alla consulenza tecnica si fa presente che tra le categorie professionali annoverate non è contemplata quella odontoiatrica, rappresentando questo aspetto una evidente criticità”.

LA RELAZIONE

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