20 Novembre 2019
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Donare il sangue del cordone ombelicale è un atto di amore (Dott. Renato De Dominicis)

Il 14 aprile si è svolto un convegno,organizzato dai club Lions di Piacenza e provincia, dal titolo “donare il sangue del cordone ombelicale è un atto d’amore”. Lo scopo era quello di sensibilizzare la cittadinanza all’importanza della donazione del sangue del cordone ombelicale dopo il parto.

Il sangue del cordone ombelicale, che normalmente viene scartato insieme alla placenta,è la terza fonte dopo il midollo osseo e il sangue periferico(cioè quello che circola nei vasi sanguigni)di cellule staminali emopoietiche che servono cioè a generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine utili alla cura di malattie del sangue e del sistema immunitario. Il sangue cordonale viene principalmente usato per curare bambini affetti da malattie tumorali del sangue come la leucemia e i linfomi, e patologie non tumorali come,ad esempio,la talassemia(malattia ereditaria del sangue), quelle che determinano un malfunzionamento del sistema immunitario ed altre ancora. La raccolta del sangue avviene dopo il parto quando cioè il bimbo è già nato ed è stato tagliato il cordone ombelicale. Il prelievo si effettua dalla vena ombelicale del cordone :è assolutamente indolore per la mamma ed il neonato,non è pericoloso, ma assolutamente prezioso. Il sangue raccolto viene poi inviato al Centro Trasfusionale del Policlinico S. Orsola – Malpighi di Bologna dove esiste la banca regionale,facente parte di una rete mondiale di banche, che raccoglie le sacche provenienti da tutta la regione e che,in caso di necessità,vengono inviate dove richieste. Per concludere è molto importante che le gestanti,sia comunitarie che extracomunitarie,prendano coscienza che la donazione del sangue del cordone ombelicale è veramente un atto d’amore che non costa niente, ma che serve a molti.