21 Settembre 2019
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Diminuzione della forza muscolare nell’anziano: cause, prevenzione e terapia

Riunione al gruppo “Mens Sana in Corpore Sano” 

Fabrizio Franchi, Direttore del Reparto Geriatrico del nostro Ospedale, ha tenuto un’interessante conferenza agli anziani presso la sede della Croce Bianca  sul tema: “ Diminuzione della forza muscolare nell’anziano: cause, prevenzione e terapia”.

Il relatore ha esordito precisando che vi è un aumento importante delle malattie croniche nella popolazione mondiale: dal 45% di tutte le patologie negli anni 90, si prevede un aumento fino al 65% nel 2020, con un incremento esponenziale nell’uso e costo dei farmaci. E’ possibile prevenire e invertire questa tendenza ?

Le cause di quanto detto sono molteplici e in gran parte modificabili. Tra queste, le più indagate sono: lo stile di vita, i danni da fumo di sigaretta, l’inquinamento ambientale, la dieta, la epigenetica (regolazione “modificabile” della attività o meno di geni difettosi), il grado di attività fisica, il ruolo della flora intestinale (microbiota) e la predisposizione a malattie secondo il genere (esempio  la prevalenza di osteoporosi nella donna oppure di malattie cardiache acute nell’uomo prima dei 60 anni).

Alcune evidenze scientifiche dimostrerebbero che l’ equilibrio interiore, la serenità d’animo e l’impiego di alcune tecniche come lo yoga possono favorire una regressione delle placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie. 

Anche la musica gioca un ruolo positivo a favore del benessere psico-fisico.

Non meno importante è un modello alimentare variato ed equilibrato, tipo dieta mediterranea, che deve comprendere anche i circa 40 nutrienti essenziali (cioè non producibili dal nostro organismo): il tutto attuato con la dovuta moderazione e fondato su un corretto stile di vita.

In questi ultimi anni si è data sempre più importanza alla flora batterica intestinale ( microbiota), di cui ognuno di noi è dotato per circa kg. 1,5. Si è dimostrato infatti una stretta correlazione tra questa struttura con il nostro cervello, il sistema immunitario, il colesterolo circolante, il diabete  tipo 2, la fragilità e le cronicità nell’anziano; esiste inoltre un legame diretto ed interdipendente fra alimentazione e microbiota. Sono comunque necessari approfondimenti e conferme in questo ambito che sembrerebbe rappresentare un promettente settore di ricerca per contrastare efficacemente alcune patologie croniche

L’attività fisica regolare, con specifici meccanismi recentemente evidenziati, gioca un ruolo positivo importantissimo sulla salute di molti organi e sistemi del nostro corpo: sistema cardio-circolatorio (a cominciare dalla pressione arteriosa), sistema nervoso (prevenzione declino cognitivo), sistema immunitario, salute osteo-articolare e muscolare, metabolismo (esempi: controllo diabete, riduzione depositi adiposi).

Per contro la sedentarietà condiziona un aumento del grasso addominale, predispone alle infiammazioni croniche, alla demenza, alla depressione, al diabete tipo 2, al tumore intestinale e mammario.

L’anziano non solo per la coesistenza di malattie croniche (ma non necessariamente), ma anche per non adeguati stili di vita, malnutrizione o eventi stressanti (povertà, isolamento sociale, lutto) potrebbe andare incontro a un processo di invecchiamento “accelerato” che conduce ad uno stato di fragilità, caratterizzato da alcuni sintomi come perdita di peso involontario, facile affaticamento, diminuzione della forza muscolare e della velocità del cammino, e ridotte capacità “funzionali”; il tutto lo rende più vulnerabile di fronte ad eventi acuti anche di moderata entità, e predisposto a disabilità. La fragilità configura una nuova tipologia di malattie, le cosiddette Sindromi geriatriche. E’ una terminologia che comprende anche le cadute, lo stato confusionale, l’incontinenza urinaria, la ridotta “performance” funzionale ed altre condizioni. La fragilità, oltre che per sé stessa ma anche come predisponente ad altre Sindromi geriatriche,  andrebbe individuata il più precocemente possibile per poterne identificare le cause e attuare i corretti interventi preventivi.

La diminuzione di forza muscolare è un aspetto con ripercussioni importanti sullo stato di fragilità e autonomia. Dopo 50 anni vi è una fisiologica diminuzione più o meno graduale della massa muscolare di 1-2% ogni anno, e nel contempo cala di più la forza muscolare rispetto alla massa muscolare.

Per sarcopenia si intende comunemente una diminuzione della massa e forza muscolare oltre il “fisiologico”, fino alla cachessia nei casi dove coesistono malattie severe o condizioni permissive.

La sarcopenia è causata in particolare da: inattività fisica, terapia cortisonica protratta, scarse proteine nella dieta e alimentazione non corretta, insulino-resistenza, fumo di sigaretta, stato infiammatorio cronico, caduta del testosterone, carenza di vit. D. Sono condizioni causali che possono anche coesistere e comparire in diverse fasi della vita

L’ O.M.S., dopo i 65 anni, raccomanda: fare attività fisica per 30 min. al giorno; in alternativa 2 volte la settimana per 60 min., in quanto il muscolo, se attivo, può produrre ormoni (le miochine),  che contribuiscono a quelle azioni protettive precedentemente illustrate e a prevenire in misura sostanziale le sindromi geriatriche.

Recenti studi hanno dimostrato che l’attività fisica, tre volte la settimana, favorisce l’aumento della materia grigia cerebrale deputata a controllare gli aspetti cognitivi dell’uomo.

Anche nell’anziano la massa muscolare può aumentare grazie all’esercizio fisico generalmente di “potenza” in aggiunta a quello aerobico, all’allenamento costante, in concomitanza ad una corretta assunzione di aminoacidi essenziali nella dieta e ai necessari micronutrienti;  ne beneficiano sia il sistema nervoso centrale che il sistema immunitario.

Se questi ultimi dati sono frutto di studi scientifici recenti, và precisato che una figura storica come Madre Teresa di Calcutta manteneva fede a questo principio; “ Quando a causa degli anni non potrai più correre, cammina veloce. – Quando non potrai più camminare veloce, cammina. – Quando non potrai più camminare, usa il bastone. – Però non  trattenerti mai.”